Specchio di Iside – Sogno di Sea

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Località: Forno Alpi Graie, Vallone di Sea (Italia).

  • Difficoltà: 6b max, 5 obbl.
  • La lunghezza della via è di circa 180 m divisa in 6-7 lunghezze (noi abbiamo fatto una variante più corta), completamente da proteggere con protezioni veloci. Sono presenti 3 spit sui primi due tiri e qualche chiodo sull’ultimo. Tutte le soste sono a spit da attrezzare.
  • Tutta la via, ad eccezione del terzo tiro, è facilmente proteggibile.
  • Esposizione ovest.
  • Discesa con calate in doppia. Dalla cima scendere con una prima calata una decina di metri sotto la sosta di L4 originale (L4 bis). Da li con una lunga calata nel vuoto si supera il tetto di Spit Story (55m) e poi con una terza breve calata si arriva a terra.

Descrizione: Imponente parete granitica che sembra rubata alla valle dell’Orco. In questo ambiente, ancora selvaggio e sicuramente  meno domestico e frequentato rispetto alle pareti di granito della valle accanto,  si rincorsero verticalmente i pionieri del Nuovo Mattino. Questa stessa via nacque da un’intuizione di Gian Carlo Grassi e Marco Blatto, al centro della parete chiamata Specchio di Iside. La linea segue inizialmente un lungo diedro che con due lughezze raggiunge la metà della parete, traversando poi a sx per raggiungere, con l’aiuto di un piccolo pendolo, un secondo sistema di fessure ed infine il perfetto diedro che costituisce il penultimo tiro. Noi abbiamo preferito però non effettuare il pendolo e salire lungo la placca (Spit Story) arrivando direttamente al diedro.

L’attacco della via è segnalato da due spit in prossimità di una fessura posta sopra una cengia. Il sentiero arriva direttamente sotto l’attacco.

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Attacco della via

  • L1 – Seguire la fessura iniziale e poi traversare a dx su uno stretto terrazzino per raggiungere una seconda fessura che si infila nel diedro. Sosta su fix da collegare. 6a (30m)
  • L2 – Continuare nel diedro e uscendone ribaltarsi sulla cengia. Risalire ancora una grossa lama al di sopra della quale si trova la sosta. 5+ (45m)
  • L3 – Risalire verso sx la rampa erbosa a dx e traversare poi a sx sullo spigolo. 5+ (15 m).
  • L4– Placca tecnica con passi di equilibrio in traverso (a sx). Seguire gli spit fino alla cengia erbosa. La sosta si trova all’estrema sx alla base dell’evidente diedro. 6c (20m)
  • L4 bis – La linea originale prevede di raggiungere il primo spit e poi calarsi per 10 – 15 m, effettuare un pendolo verso sx per raggiungere un fessura da risalire. Dalla sosta poi traversare di nuovo a dx (L5 bis) per raggiungere il diedro.
  • L5 – Tiro molto fisico in un diedro molto estetico. Uscire a sx dopo lo spigolo. 6b (15m)
  • L6 – Prima in verticale per raggiungere una cornice che si segue poi traversando a sx. Presenti chiodi in loco. 5+ (15m)

 

Scarica qui il PDF della relazione.

Indicazioni Stradali: Da Torino seguire la SP33 delle Valli di Lanzo fino alla località Forno Alpi Graie (in fondo alla valle). Una volta giunti in paese superare la piazza e in fondo alla via girare a sx. Oltrepassare il ponte proseguendo sullo sterrato fino ad una biforcazione segnalata da un grosso cartello di legno. Parcheggiare qui.

Avvicinamento: dal parcheggio proseguire a piedi seguendo la strada in salita (divieto di accesso per le auto). Dopo aver attraversato il fiume sui sassi si oltrepassano dei grossi massi e si giunge infine a delle basse costruzioni dell’acquedotto. Dietro l’ultima costruzione parte il sentiero che risalendo la pietraia punta al centro della parete. Non seguite il primo sentiero (segnalato da ometto) a meno di non volere effettuare un traverso non piacevolissimo.

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Diedro di L5

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