Pilastro Lomasti – Mamma li turchi

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Località: Arnad, Valle d’Aosta (Italia).

  • Difficoltà: 7a+ max, 6c obbl.
  • La lunghezza della via è di circa 180 m divisa in 6-8 lunghezze, numero rinvii medio per lunghezza è 14 – 15
  • Attrezzata con chiodi ad espansione, il materiale è in ottime condizioni e sonopresenti indicazioni sulle soste in comune con le lunghezze di altre vie.
  • Tutte le soste sono attrezzate con anelli di calata.
  • Esposizione sud-ovest.
  • Discesa con calate in doppia. Se riuscite calatevi sulla via a fianco (Vertigine)

Descrizione: imponente e suggestivo pilastro. La roccia è un ottimo gneiss che obbliga ad arrampicare con uno stile sempre molto tecnico. Le linee sono spesso difficile da leggere, con prese nascoste e passaggi di equilibrio: bisogna quindi avere una buona padronanza del grado che si vuole affrontare. La via parte sull’estrema dx del muro ma è consigliato fare il primo tiro di Vertigine e traversare poi verso dx alla sosta, segnalata da una placchetta metallica. L’arrampicata è comunque abbastanza sostenuta e le difficoltà calano solo nel finale. Molto esplosivo e corto il tiro di 7a+. Alcune lunghezze si possono concatenare, avendo cura di sfalsare le corde in caso di traversi. Fate attenzione a non andare troppo a destra mentre scalate poiché potreste finire sulla via “Captain Hook” chiodata da Alberto Gnerro, molto più impegnativa (7c max, 7a+ obbl).

L’alta densità di vie presenti e l’assenza di una relazione che ci indicasse la corretta via ci ha resi incerti su alcune possibili varianti da seguire. Questa relazione riporta l’itinerario che ci è sembrato più logico seguire durante la salita.

  • L1  6a+ – Consigliato fare Inizio su placca e ribalta su muretto tecnico. Prima della sosta traversare a dx (tra i ciuffi d’erba): trovate uno spit e poi la sosta, con placchetta
  • L2 6c – Muro verticale con partenza impegnativa, poi traverso tecnico verso sx. Sosta su comoda cengia. Bello!
  • L3 6b/+ – Dalla sosta prendere la linea di spit più a dx e seguire quella. Si arriva ad una sosta in un piccolo diedro. Possibilità di concatenare questa lunghezza con quella successiva.
  • L4 6c+ – Placca tecnica con passo di equilibrio in traverso (a sx). Si arriva ad una sosta, segnalata da una placchetta, su uno scivolo.
  • L5 7a+ – Tiro molto fisico su prese buona ma nascoste in leggero strapiombo. Le difficoltà sono concentrate nei primi metri: fotonico il blocco in ingresso.
  • L6 6b+ – Anche qui vi trovate davanti due possibilità. Noi abbiamo seguito la via di spit a sx che prosegue all’interno di un diedro. Chiodatura un po’ lunga
  • L7 6b – Placca verticale. Supera l’ultimo tetto
  • L8 5 – Placca che porta sulla sommità del pilastro. Possibile concatenamento con la lunghezza precedente.

Indicazioni Stradali: Dall’ autostrada A5 prendere l’uscita per Verrès e imboccare la SS26 in direzione Arnad. Proseguire verso Machaby, poi per il parcheggio di ” Moulin de Va”.

Avvicinamento: dal parcheggio proseguire a piedi verso Machaby (~15 min). Dalla trattoria “Lo Dzerby”, in località Praduegne di Machaby, prendere la mulattiera che costeggia il vecchio forte in rovina e proseguire in direzione del colle della Cou (~20 min). Superate le case del villaggio Arbeatze giunti ad un tornante verso sinistra svoltare a destra per l’evidente sentiero segnalato e proseguire sino alla base del pilastro (~8 min).

Download: Scarica da qui il pdf della relazione.

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