Cateissard – Via del Risveglio

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Località: Parco dell’orrido di Foresto, Torino.

  • Difficoltà: 6b+ max, 6a obbl.
  • La lunghezza della via è di circa 220 m divisa in 7 lunghezze interamente attrezzata a fix da 10mm. Tutte le soste sono a spit e attrezzate.
  • Esposizione: Sud. La parete prende sole dalle 11 del mattino circa
  • Quota: 1000 metri. Consigliata in autunno/primavera e in inverno, nelle giornate più calde.
  • Discesa dalla cima per il sentiero. E’ possibile calarsi in doppia andando a cercare le soste delle altre vie che percorrono la parete. Sconsigliato calarsi lungo la via di salita perché si rischia di scaricare rocce.

Descrizione: La via, aperta nel ’74 dal duo Grassi – Galante, si sviluppa al centro della parete rossa di Cateissard, sfruttando le uniche debolezze di un muro altrimenti molto compatto (almeno a vedersi). Le lunghezze, tutte molto interessanti, alternano tratti maggiormente impegnativi, spesso fisici, a tratti più facili e si sviluppano seguendo un sistema di fessure che porta fino alla cima. Prestare sempre attenzione alla prese che si utilizzano poiché in molti casi non sono così solide come sembrano: salire quindi scegliendo con criterio. Inoltre la presenza di un settore di monotiri alla base della parete rende ancora più importante scalare con attenzione, per evitare di scaricare rocce sugli ignari scalatori sottostanti. CASCO OBBLIGATORIO.

L’attacco della via è segnalato da una targhetta in legno.

  • L1 – Placca facile. Sosta alla base di una fessura. 5a (20m)
  • L2 – Risalire la fessura, fisica all’inizio e poi più facile. Proseguire lungo la placca, ribaltarsi sul terrazzino e raggiungere la sosta dove il terrazzo si allarga (a dx). 6b+ (40m)
  • L3 – Risalire il diedro puntando all’evidente tetto sotto il quale bisogna traversare a dx (tirare le prese con delicatezza). Salire il tetto all’estrema dx. Consigliato sfalsare le corde. 6b+ (40 m).
  • L4– Risalire la placca e poi traversare a dx. Sosta su terrazzino. 5a (20m)
  • L5 – Salire la fessura in dulfer (molto fisico) e poi uscire in placca. 6b (40m)
  • L6 – Infilarsi nel diedro – camino. Il tiro gira subito a dx e compie un traverso sulla cornice. Proseguendo dritti ci si collega alla via L’ultimo Grande Volo (7a max, 6b obbl). Risalire poi la placca di calcare grigio. Consigliato allungare le protezioni e sfalsare le corde. 5 (40 m)
  • L7 – Risalire la placca e fare sosta sul secondo grosso albero che si incontra. 4 (20m)

Dall’albero traversare a dx per 30 metri e poi risalire leggermente per andare a prendere il sentiero. Seguirlo verso dx e poi discendere in un canale al termine del quale si raggiunge la mulattiera che porta direttamente al parcheggio. 40 min

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Indicazioni Stradali: Da Torino imboccare l’autostrada Torino – Bardonecchia A32 ed abbandonarla all’uscita di Avigliana Ovest (in modo da non pagare il casello). Proseguire risalendo la Val Susa lungo la SS25 fino all’abitato di Bussoleno. Entrati in paese svoltare a sx al terzo semaforo e, subito dopo il sottopassaggio, girare a sx costeggiando la ferrovia. Proseguire per circa 200 metri e poi girare a dx (via Mameli) risalendo la strada. Da qui seguire le indicazioni per la frazione di Falcemagna. Poco prima di arrivarci girare a sx al bivio e continuare su strada sterrata fino al termine della strada, in prossimità di alcune case diroccate. Lo spazio per parcheggiare è poco.

Avvicinamento: dal parcheggio reperire il sentiero dietro la casa più lontana (direzione ovest). Superare un primo crinale e giunti al secondo risalirlo verso dx (c’è un segnale trigonometrico dorato ad indicarvi la strada). Ad un bivio segnalato da un ometto girare a sx e scendere verso la parete. 30 min