Martyrium alleycat race 2015

Mi sveglio soffocato dalle coperte con ancora i sapori del Vinello della sera prima. Passano un paio di minuti e naufrago in una petroliera di caffè di medio scadente qualità.

E’ alla prima mezz’ora di vita che, messa a fuoco la stanza, ricordo che oggi piove, che nessun malato di mente andrebbe a rocciare in alcuna cava valsusina e che oggi si fa dell’altro. Non avevo mai capito bene cosa fosse un Alleycat prima di aver visto un paio di volte Line of Sight (reg. Lucas Brunelle), e di aver sentito la certezza che prima o poi qualche copertoncino avrebbe fumato anche sotto il mio culo.

L’evento è la “Martyrium alleycat race” organizzata qui a Torino da una ragazza presa molto bene e dai suoi amici. Dopo aver appurato che il ferro avesse ancora buone possibilità di non smembrarsi in prossimità di qualche incrocio pedalo rilassato verso il “proletario” benzinaio della Carrefour dove Gianlu e Claudio son già che aspettano.

Per strada becchiamo il Fabio, quarto membro del gruppo, gamba forte, tanto forte quanto storto è il cerchio della sua bici. Ed il Fabio è proprio forte.

Ci iscriviamo al parco dora con un’ora di anticipo, il che vuol dire essersi guadagnati un’ora di freddo, di sigarette e di the caldo scroccato al banchetto dei ragazzi del bike polo. Nel frattempo arriva gente, arrivano telai luccicanti fabbricati con le fibre più esotiche e quando sembra non potesse più arrivare, arriva la partenza. Veloce sguardo alla mappa, due sgorbi con la biro e via a palla di cannone in mezzo al traffico.

Delle successive due ore sono degne di menzione: la perfetta aderenza dal retrogusto saponato, il buon gioco di squadra ai semafori, che qualche volta sono stati pure verdi, la vodka del primo checkpoint che andava giù forse troppo bene, il blu acceso di quella ford fiesta che stava per diventare anche quello della mia schiena, le gommose che scacciano i crampi del checkpoint n°6 (circa), le portiere delle auto in sosta che paiono grandi fauci, una certa religiosità, le vasche su corso Regina e i due check in precollina (ah martyrium, giusto…).

E poi storie di birrette, di altro freddo e di altra pioggia e di altre birrette!

Ale.

 

Parlando di risultati:

52 iscritti

1 – Francesco, Torino, spoke 3, ore 16,37 – PRIMO
2 – Fabio, Belluno, spoke 12, ore 16,38 – SECONDO – PRIMO OUT OF TOWN
3 – Claudio, Torino, spoke 11, ore 16,41 – TERZO
4 – Gianluca, Torino, spoke 7, ore 16,42
5 – Alberto, Torino, spoke 41, ore 16,45
6 – Alessandro, Treviso, spoke 6, ore 16,48 – PRIMO BRAKALESS
7 – Luca Magno, Torino, spoke 28, ore 16,48
8 – Andrea, Torino, spoke 32, ore 16,51
9 – Cristina, Torino, spoke 52, ore 16,56 – PRIMA DONNA

Fuori tempo massimo

10 – Daniele, Torino, spoke 13
11- Simone, Torino, spoke 27
12 – Andrea Pad. Torino, spoke 31
13 – Doge78, Torino, spoke 44
14 – Lorenzo G, Torino, spoke 46
15 – Niglia?, Ventimiglia, spoke 5
16 – Camillo, Torino, spoke 29
17 – Riccardo, Torino, spoke 19
18- Mirko, Torino, spoke 39
19 – AndreRide, Torino, spoke 45 – BRAKALESS
20 – VITTO, Torino, spoke 23
21 – Matteo, Torino, spoke 14
22 – Fabione, Torino, spoke 20
23 – Adri, Torino, spoke 10
24 – Luca, Torino, spoke 15 – Brakaless
25 – David, Torino, spoke 25
26 – Dick, Milano, spoke 47, Brakaless
27 – Benza, Milano, spoke 48
28 – Jacopo, Milano, spoke 49
29 – Marco, Torino, spoke 26
30- Claudio, Brandizzo, spoke 43

Km percorsi circa 50
Tempo 2 ore 10 min

 

Un grazie a Paoletta per l’ottima organizzazione

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...