Finalmente Finale

Aspettavamo questo momento ormai da un paio di settimane, il momento in cui saremmo partiti alla volta delle assolate falesie liguri sfruttando gli ultimi giorni di bel tempo. Purtroppo qualche defezione riduce il numero dei partecipanti e vuoi per il lavoro, vuoi per lo studio o perché hai la casa evacuata a causa di una frana che sta scendendo proprio sopra il suo tetto, alla fine rimaniamo solo in quattro. Il mattino di mercoledì partiamo io, fede, alby e riccardo con l’intenzione di dirigerci verso la val Tanaro per raggiungere una falesia chiamata RedUp, accompagnati da una indimenticabile playlist musicale di Alberto. La falesia è stata consigliata da Fede e bisogna ammettere che in questi due giorni ha sempre fatto centro. Il nostro percorso è però ostacolato prima da una sosta focaccia e poi dalle strette stradine del piccolo paese di Alto, che percorriamo solo grazie alle indicazioni di una anziana local che ci aiuta con le manovre. Le nostre fatiche sono però ripagate quando arriviamo alla base della parete, un muro di 40 metri tutto a canne di varie dimensioni che lascia a bocca aperta. La bocca però si chiude subito appena iniziamo a scalare e le bastonate iniziano a piovere ingenerose. Il diverso stile di arrampicata ci blocca completamente e, a parte fede ovviamente, tiriamo i rinvii su tutti i tiri che proviamo. Tutto questo però non nulla toglie alla bellezza delle vie che si snodano tra le canne e spesso e volentieri le cavalcano. Alla fine andiamo siamo gli ultimi ad andare via e nonostante le disavventure realizzative siamo tutti felici.
La sera si pasteggia con pasta e film di Adam Ondra e poi tutti a dormire presto: dopotutto siamo atleti. La mattina sveglia alle 8 e si parte alla volta della Rocca di Perti, anzi della cima della Rocca visto che la falesia scelta, “Il Giardino” è l’ultima in alto. Nuovamente però siamo ostacolati da una sosta focaccia (maledetta focaccia) e alle 10 stiamo ancora consumando la seconda colazione. Superato l’ostacolo partiamo spediti e dopo mezz’ora di avvicinamento in salita in cui ci destreggiamo tra decine di bivi arriviamo alla parete. Anche oggi solo mazzate per noi comuni mortali mentre Fede passeggia su un 8a+ e al secondo giro se lo porta a casa. Io mi metto anche di impegno per fare un paio di fotografie decenti durante la salita ma Alby ha dimenticato la memory card nella macchina fotografica. Alle 14 fa già troppo caldo per continuare a scalare e quindi viene immediatamente decisa all’unanimità una nuova destinazione: la spiaggia. Qui purtroppo calano i titolo di coda poiché l’abbiocco sorprende un po’ tutti ma le ultime emozioni di questa nostra avventura le viviamo ancora durante il viaggio di ritorno, sempre grazie all’intramontabile playlist di Alberto.

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Nick

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