Un Petrus per dimenticare

Muro di Vetro

In qualità di Segretaria, per i miei possenti mezzi tecnologici, ho il piacere di trasmettervi qui di seguito il testo integrale dell’esimio Rinviatore del gruppo: il Dott. Riccardo Panero.

Cordiali saluti a tutti,

Mela 🙂

Domenica: Muro di Vetro

Ritrovo ore 9 dal Mammo, ci sono tutti, o quasi. Il Rinviatore del team sembra disperso. Insistenti sveglie e telefonate raggiungono il dormiente ritardatario reduce dalla solita nottata pre-falesia e riescono a destarlo, pochi minuti per trangugiare un caffè al volo e mettere il necessario nello zaino e si parte verso Caprie, precisamente al Muro di Vetro.

Arrivati alla base della falesia il sole ci bacia e festeggiamo sfoggiando petti nudi in onore del dio meteo e mettiamo le mani sulla roccia calda.

Il Paccotti si scalda seguendo la squadra femminile dei Casual e non si fa vedere per un po’ mentre il resto del gruppo mette gli occhi un’altra volta su Chimica Neutrinica, un 7b+ a tacche che non si concede facilmente. Tra un tentativo e l’altro Alessandro apre Xanax e recupera il maillon abbandonato qualche settimana prima dal Rondine già immaginando la rabbia del ragazzo quando verrà a sapere che si è passati dove lui si era dato per sconfitto. Il Rinviatore parte sulla stessa e per un uso approssimativo dei piedi, la Federica nazionale già l’aveva ammonito per la mancanza di tecnica, viene giù poco prima della catena mancando la salita flash ma centrando con gli insulti diversa gente seduta molto in alto.

La giornata prosegue tranquilla e felice fin quando Niccolò spunta dal nulla e punta dritto al cuore del Colizza stampando flash Xanax e Chimica Neutrinca al secondo giro.

Dire che Gianluca non la prende bene è un eufemismo e lo apprezziamo subito in tutta la sua romanità abruzzese e le sue maledizioni in slang ai danni del Paccotti più in forma della stagione.

Nico e Riccardo fanno un salto a Vaioland per dare un colpo a Volo a Vela mentre il Mammo attacca con rabbia tutti i 6b della falesia perché un dito malconcio non gli permette di cercare i suoi limiti. Da Vaioland si torna con un misto di amore-odio per una via di una bellezza incredibile ma che non si concede con nonchalance, anzi, lascia anche qualche cicatrice sulle dita come monito per le prossime volte.

Al calar del sole si va tutti a far merenda con birra salumi e formaggi al circolo operaio di Caprie. Gianluca così contento di ritrovare in Piemonte il suo amaro preferito convince tutti a prenderlo e finisce per asciugare con la lingua i bicchierini di chi proprio così convinto non lo era e soddisfacendo la sua pantagruelica voglia di Petrus.

A casa scopro con enorme piacere quella che appare come la prima leggera scottatura dell’anno, presagio di condizioni peggiori per scalare ma ottime per godersi davvero una domenica da Climbing Casuals!

Il Rinviatore

Muro di Vetro

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